Scott ha dedicato la sua vita professionale alla matematica ed all’analisi dei dati per rendere più redditizi aziende e prodotti. Con l’intento di portare l’affidabilità dei media digitali anche nell’ambiente video in espansione, nel 2007 ha costituito Videology. In pochi anni, Videology è diventato il terzo network di video online per utenti raggiunti. Inoltre, l’omonima piattaforma per soluzioni videopubblicitarie è attualmente utilizzata da primari marketer e agenzie internazionali che collegano i marchi alle categorie d’interesse degli utenti.
Nel curriculum di Scott precedentemente alla sua entrata in Videology c’è anche la costituzione - nel 1998 - di Advertising.com che nel 2004 veniva venduta ad AOL per una cifra pari a quasi mezzo miliardo di dollari. In veste di Presidente del C.d.A. e CEO, si era occupato delle galattiche performance della società, di visione strategica e sviluppo continuo della sua premiata tecnologia di ottimizzazione proprietaria. Prima dell’esperienza con Advertising.com, aveva lavorato con società Fortune 500 del calibro di Procter & Gamble, dove aveva sviluppato sistemi computerizzati e modelli matematici per la creazione di procedure aziendali per la produzione di stabilimento e l’approvvigionamento di materie prime. Inoltre aveva lavorato con Capital One Financial Corporation, dove aveva sfruttato approcci statistici al marketing ed alla gestione dei rischi finanziari per sviluppare nuove iniziative oltre al settore delle carte di credito.
Scott vanta numerosi riconoscimenti, tra cui l’Ernst & Young Entrepreneur of the Year nel 2000, CEO of the Year dalla Blue Chip Venture Company, il premio “Stevie” per il Best Executive dell’American Business Awards nel 2005, l’Outstanding Young Engineering Graduate Award nel 2006 dall’Università della Virginia, fino a quello di Influential Marylander del The Daily Record nel 2009.
Si è laureato con lode con un B.S. presso il Dept of Systems Engineering dell’Università della Virginia nel 1991 ed ha ottenuto un M.S. dal Dept of Engineering-Economic Systems della Stanford University nel 1992.